Covid-19 e smart working: un problema per la sicurezza dei dati

L’ormai famigerato virus Covid-19 che da mesi tiene in scacco la Cina è purtroppo arrivato in Italia e in Europa. La situazione di caos, come ben sappiamo, ha generato restrizioni sulla circolazione e l’aggregazione di persone e ovviamente le aziende hanno messo in atto misure cautelative. In situazioni come queste lo smart working, più comunemente conosciuto come telelavoro, è una valida soluzione sia per le piccole imprese, sia per le grandi, dato che permette di ridurre momentaneamente il numero di personale presente negli ambienti lavorativi, senza per questo dover fermare il lavoro o la produzione. Inoltre, il poter lavorare da remoto permette anche di non dover usufruire di mezzi pubblici e di evitare le restrizioni ai viaggi sia nelle regioni maggiormente interessate dal contagio sia in altri Paesi in cui viene momentaneamente reso difficile l’ingresso. Così, benché in Italia il telelavoro sia sempre stato affrontato come un argomento spinoso, questa emergenza ha spinto aziende e imprese ad adottarlo nel giro di pochi giorni, magari sfruttando supporti inadeguati. Certo, organizzare una videoconferenza con clienti e collaboratori è semplice: è sufficiente un computer, un tablet o uno smartphone e un servizio come Skype, ma quando per lavoro bisogna accedere alla rete aziendale la situazione diventa decisamente critica.

Allarme rosso

L’allarme è già stato lanciato e il pericolo che i cybercriminali possano sfruttare la situazione con una serie di attacchi mirati agli accessi in remoto delle reti aziendali è concreto. Lo scopo è quello di rubare dati o infettare i server con i ransomware per poi chiedere un riscatto. Le imprese si troveranno quindi ad affrontare rischi di violazioni di dati sempre più grandi e pericolose, e l’unica soluzione a questa situazione è quella rendere la rete aziendale meno vulnerabile non solo agli attacchi degli hacker, ma anche dai possibili errori umani del personale che per la prima volta si confronta con il lavoro da remoto. Chi è in ritardo nell’attuare piani di smart working dovrà mettere in campo qualche sforzo in più, ma attrezzarsi in tempi brevi è possibile rivolgendosi a team di specialisti come quelli di Hypergrid che sono in grado di fornire servizi per risolvere la situazione e accompagnare l’azienda in questa fase di transizione.

Rapide soluzioni

Il modo migliore per accedere alla rete aziendale dall’esterno, permettendo a dipendenti e collaboratori di lavorare senza problemi ovunque si trovino, è quello fornire un “canale di accesso protetto” tramite una VPN aziendale. Si tratta di una Rete Privata Virtuale che collega un client, per esempio un computer esterno, a un server remoto di una LAN aziendale crittografando tutti i dati scambiati e quindi garantendo privacy e sicurezza. HyperVPN è un servizio che offre una VPN con autenticazione a due fattori in grado di garantire la massima sicurezza e semplicità d’uso. L’autenticazione a due fattori è la caratteristica che rende più sicura questa soluzione: per accedere non basta conoscere le credenziali d’accesso, serve anche una One Time Password ovvero un codice OTP che cambia a ogni nuovo accesso rendendo la connessione alla rete aziendale sicura e a prova di hacker. Il codice di accesso può essere inviato via SMS a un numero certificato, ma è anche possibile generare il codice tramite un’app installata su smartphone, tablet o computer, o tramite un token hardware, un dispositivo in grado di generare il codice. Hypergrid è in grado di fornire la soluzione preferita dal cliente fornendo un servizio compatibile con qualsiasi tipo di smartphone, tablet o computer. Se HyperVPN è essenziale per lo smartworking, ci sono altri servizi che possono rendere ancora più sicura la rete dalle possibili intrusioni. HyperCut per esempio offre dei Firewall che mettono in sicurezza le attività telematiche dell’azienda proteggendo dalle intrusioni e dai pericoli derivanti dalla trasmissione e ricezione dei dati da Internet. HyperCut è progettato per integrarsi perfettamente con HyperVPN in modo da aggiungere ulteriore sicurezza. Il servizio si basa su Firewall hardware sempre aggiornati, ed è completamente configurabile in base alle esigenze dell’azienda: consente di bloccare e rilevare il traffico di rete con la possibilità di creare zone con livelli di sicurezza per esempio per la pubblicazione di servizi online.

Per una consulenza e maggiori informazioni sui servizi HyperVPN e HyperCut contattateci all’indirizzo: info@hypergrid.it