Internet e l’illusione dei servizi gratuiti

Internet ha indubbiamente cambiato la nostra vita e per elencarne i pregi e i vantaggi servirebbero decine di migliaia di parole, ma ci ha anche offerto l’illusione di poter utilizzare alcuni servizi senza pagare nulla. Si va dalle notizie ai social network, dalle piattaforme video come YouTube agli assistenti digitali come Alexa, Google Assistant e Siri, fino ad arrivare alle mappe che ci guidano in ogni parte del mondo e ai servizi di posta elettronica. Basta iscriversi e potremo accedere “gratuitamente”; ma poco importa che si tratti di giganti come Google, Microsoft, Facebook o di qualche azienda minore, in ogni caso il costo di questi servizi lo paghiamo con i nostri dati. A volte con un semplice tracciamento delle nostre preferenze, altre volte con la raccolta di dati più personali: tutto ha un valore nel mondo virtuale. Già perché Internet è anche il più grande mercato al mondo e il suo bene più prezioso, sono appunto i dati degli utenti che vengono profilati. Cosa ci piace? Quali sono i nostri interessi? Cosa acquistiamo? Su che post abbiamo messo un Like? Tutte queste informazioni, anche se non riportano il nostro nome e cognome, sono preziose per inviarci pubblicità mirata e possono essere rivendute perché sono una merce fondamentale per migliaia di aziende. Un limite alla raccolta di informazioni che possono essere sfruttare a fini pubblicitari e la violazione della privacy lo ha definito in modo chiaro il regolamento europeo GDPR, ma la falla più grande di questo sistema siamo noi. Quando ci iscriviamo a un servizio online gratuito, difficilmente leggiamo fino in fondo le numerose pagine dei termini del contratto, e troppo spesso acconsentiamo al trattamento dei dati.

Servizi fondamentali o no?

Certo, la maggior parte di questi servizi sono un surplus e potremmo anche decidere di non usarli, ma la posta elettronica è uno strumento essenziale. GMail, Microsoft Outlook, Yahoo e tanti altri servizi simili, sono gratuiti (almeno fino a un certo limite di archiviazione) e tutti (a parte rare eccezioni), profilano i nostri dati. Per rendersene conto, prendiamone uno a caso, per esempio Outlook e andiamo nelle impostazioni alla voce “Preferenze annunci” per capire di cosa stiamo parlando. Ovviamente se usiamo la posta elettronica solo per organizzare la partita di calcetto con gli amici o per invitare a cena la nostra anima gemella, poco ci importerà della “profilazione”: al massimo vedremo apparire qualche pubblicità per l’abbigliamento sportivo o i consigli per un nuovo ristorante, ma quando di tratta di email per il nostro business la questione è ben diversa ed è meglio fare attenzione.

Email professionali gratuite? No grazie!

Oltre alla questione legata alla profilazione dei dati, presentarsi a un cliente con un’email con dominio gratuito è poco professionale. Pensiamo invece a un indirizzo completo che sia in grado di qualificarci in modo distintivo come info@nomeazienda.it. Pensiamo poi alla sicurezza e all’affidabilità: chi ci assicura che i servizi di posta elettronica meno blasonati siano davvero sicuri dal punto di vista della privacy, inoltre non dimentichiamo che i nostri dati dipendono da chi fornisce la casella postale con il rischio che il servizio possa essere chiuso o che vengano imposti dei limiti. Altro fattore da tenere in seria considerazione, indipendentemente dal fatto che usiamo una email fornita da un gigante del web o da un piccolo fornitore, è la mancanza di assistenza rapida e personalizzata per risolvere eventuali problemi. Infine, l’ultima cosa da valutare con attenzione, è che tutti questi servizi ci offrono uno spazio di archiviazione troppo limitato per l’uso aziendale, in particolare se vogliamo conservare sui loro server tutto il nostro archivio. Per incrementare lo spazio disponibile dovremo pagare un abbonamento, ma a questo punto la domanda sorge spontanea: non è meglio usufruire di un servizio professionale a pagamento in grado di fornire tutto quello di cui abbiamo bisogno oltre all’assistenza rapida? Hypergrid fornisce varie soluzioni per quanto riguarda la posta elettronica: HyperGrid SecureMail utilizza connessioni cifrate che garantiscono riservatezza e sicurezza nelle comunicazioni email oltre al controllo antivirus di tutta la posta in transito e alla riduzione dello spam. Il servizio può essere adattato alle esigenze di ogni cliente con gestione automatizzata di mailing list e degli allegati consentiti, risposta automatica, alias e forward automatici dei messaggi. Non solo, lo staff tecnico di HyperGrid, è disponibile 24H su 24H per fornire assistenza rapida. Per chi ha bisogno di una casella postale con valenza legale c’è HyperPEC un servizio che propone l’attivazione della casella PEC con 1 GB di spazio con traffico illimitato, antivirus, antispam. Infine per le aziende che lavorano con un grande traffico di dati HyperGrid Mail Outpost è la soluzione che si integra in modo trasparente con i server di posta elettronica già presenti e contrasta lo spam, le attività di phishing ed i virus trasmessi via email. Tutti i servizi sono configurabili in base alle esigenze dei clienti (sia business, sia privati) e ovviamente è possibile impostare il proprio dominio personalizzato.

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